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Lo svezzamento mese dopo mese

Lo svezzamento mese dopo mese

7th December 2015 // Portfolio

La fase dello svezzamento è un periodo importante nella crescita di ogni bambino. Ma quali sono i cibi da introdurre e quando?

Il periodo dello svezzamento è spesso causa di ansie e preoccupazioni per molte mamme. Il timore è quello di precorrere i tempi somministrando troppo precocemente alcuni alimenti  e rischiando, così, di determinare la comparsa di intolleranze o allergie.

Innanzitutto, secondo l’OMS, è importante non introdurre alimenti diversi dal latte (materno o formula) prima dei 6 mesidi vita. E’, poi, consigliabile cominciare con del brodo vegetale di carota, zucchina e sedano che verrà utilizzato per sciogliere delle creme senza glutine, come quella di riso, mais e tapioca e miglio. Già dopo tre settimane è, poi, possibile sostituire alle creme della pastina, cominciando, ovviamente, con quella di formato più piccolo.

E’ importante non aggiungere sale alla dieta per almeno il primo anno di vita.

Già dopo i primi giorni è possibile unire alla pappa del liofilizzato od omogeneizzato di carne; dal settimo mese può essere introdotto anche il pesce. E’ preferibile somministrare al bambino la carne di maiale solo dopo i 12 mesi di vita e il salmone dopo i 9 mesi.

Per quanto riguarda le verdure e gli ortaggi, possono essere introdotti tutti gradualmente a eccezione del pomodoro per il quale sarà meglio aspettare il decimo mese di vita del bambino e delle melanzane e delle patate che sarebbe meglio aggiungere alla sua dieta solo dopo il compimento del primo anno per il loro contenuto in solanina, una sostanza potenzialmente tossica.

Il tuorlo d’uovo può essere aggiunto alla pappa già al decimo mese di vita (ben cotto), mentre per l’uovo intero bisognerà aspettare l’anno del bambino.

Fin da subito possiamo utilizzare il formaggino ipolipidico dedicato allo svezzamento. Intorno al settimo mese di età sarà, poi, possibile introdurre la ricotta fresca e verso l’ottavo il caprino, la caciotta e la crescenza.

Per quanto riguarda la frutta, si comincia con la mela e la pera, per poi introdurre gradualmente gli altri frutti (soltanto per il kiwi, le fragole, l’uva, i cachi e i fichi sarà meglio attendere i 12 mesi di età).

Sarebbe meglio non dare al bambino alimenti come il miele prima dell’anno di vita per scongiurare il rischio di botulismo.

E’, invece, importante aggiungere sin da subito dell’olio evo a ogni pasto nella quantità di due cucchiani, aumentando gradualmente le dosi fino a un cucchiaio pieno.

M.M.