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Come calmare la tosse nel bambino: quello che tutti i genitori dovrebbero sapere

Come calmare la tosse nel bambino: quello che tutti i genitori dovrebbero sapere

6th February 2016 // Portfolio

Il tipo di tosse che colpisce più frequentemente i bambini è di tipo acuto. Solitamente segue un raffreddore, dura 4-5 giorni ed è su base virale. Si manifesta al mattino o durante le prime ore di sonno rendendo difficile il riposo sia per il bimbo che per i genitori. Vediamo insieme quali sono i rimedi che possono aiutarci a combatterla, evitando di far subito ricorso ai farmaci.

Convivere col fastidio della tosse non è cosa da poco per un bambino, ma anche per i suoi genitori. Per questo motivo spesso si fa ricorso all’uso di farmaci con troppa leggerezza non tenendo conto degli effetti controproducenti e, talvolta, dannosi che possono provocare.

La tosse è un meccanismo di difesa dell’organismo; è utile, infatti, per allontanare dalle vie respiratorie muco in eccesso, microrganismi, inquinanti ambientali (smog, fumo di sigaretta) ed è un disturbo che, nella maggior parte dei casi, va via spontaneamente.

Si manifesta con più frequenza durante le prime ore di sonno o al risveglio poiché i cambiamenti di posizione del corpo fanno sì che il muco scivoli lentamente dalle fosse nasali alla gola.

 

Vediamo come con alcuni, semplici accorgimenti possiamo aiutare il nostro bambino a trovare sollievo sia di giorno che durante la notte:

-pulire il nasino più volte al giorno con la soluzione fisiologica in spray o per mezzo di fialette da mettere direttamente nelle narici del piccolo;

-far dormire il bambino con la testa sollevata rispetto al resto del corpo, magari inserendo un cuscino sotto al materasso;

-fare l’aerosol solo con la soluzione fisiologica in modo da umidificare le vie respiratorie e sciogliere i muchi;

-far bere più del solito il bambino favorendo, così, la fluidificazione dei muchi;

-umidificare la stanza in cui il bambino dorme con gli appositi umidificatori (evitando l’uso di sostanze balsamiche che potrebbero provocare irritazioni) o anche, semplicemente, disponendo delle salviettine umidificate sui termosifoni;

-evitare di fumare negli ambienti in cui soggiorna il bambino;

-mantenere nella stanza una temperatura non superiore ai 20°C.

 

Qualora la tosse dovesse persistere nonostante tutti questi piccoli accorgimenti è bene consultare il pediatra che saprà consigliarvi la terapia migliore per il vostro piccolo. E’ importante, infatti, non prendere mai l’iniziativa sull’uso dei medicinali; ad esempio, è sconsigliato somministrare a bambini molto piccoli dei mucolitici dato che potrebbero rendersi responsabili di fenomeni gravi come il soffocamento, o, ancora, decongestionanti nasali (dal 2007 sono stati vietati nei bambini al di sotto dei 12 anni poiché causano una vasocostrizione potenzialmente pericolosa).

 E’, altresì, importante consultare il pediatra qualora la tosse si accompagni a una frequenza respiratoria aumentata, ad affanno, febbre elevata che va avanti da più di 2-3 giorni, se si ha il sospetto che il bambino possa aver inalato qualcosa e, comunque, ad ogni minimo dubbio.

M.M.